viernes, 2 de marzo de 2012
L'eredità generazionale
Ho 50 anni e ho una figlia adolescente. La possibilità che i miei nipoti raggiungano almeno la mia età è ancora incerto. Anche quando entrambe le famiglie, materna e paterna è ricorrente avere una famiglia ottuagenaria e centenaria. Ma al di là della nostra genetica della longevità, l'ambiente sarà il fattore determinante. Da continuare il percorso che portiamo, la qualità della vita di mia figlia sarà compromessa, ma quella dei miei nipoti sarà incerta.
Entro 50 anni, gli scienziati stimano che il mondo aumenterà la sua temperatura di 4° C in più, portando come conseguenza la scomparsa del ghiaccio del Artico, così come gli orsi polari e pinguini.
Il livello del mare si alzerà e si sommergeranno città come New York, Boston, Miami, Los Angeles, San Francisco, Vancouver, Buenos Aires, Sao Paulo, Rio de Janeiro, Recife, Dhaka, Città del Capo, Cairo, Dubai, Mumbai, Singapore, Bangladesh, le Filippine, Shanghai, Sydney, Perth, Auckland, Hong Kong, città giapponesi, Vladivostok, Amsterdam, Londra, Dublino, Bilbao, San Sebastian, Santander, Ferrol, la Coruña, Rias Baixas, tra le altre città che sono a piedi di costa. Altrettanto si stimano innumerevoli mega terremoti durante questo periodo.
Questa geografia incontrollata impattarebbe direttamente ai più importanti acquifere di acqua dolce che attualmente conosciamo. I cambiamenti climatici pregiudicarebbe anche la maggior parte delle specie marine, riducendo drasticamente o scomparendo la specie. Inoltre, causarebbe la scomparsa della foresta amazzonica, che parallelamente il tasso di deforestazione e la combustione sta facendo, le prolungate siccità, portando la morte della vegetazione.
Allo stesso modo influenzano sul resto delle “humedales” e foreste minori. Molte delle specie che conosciamo oggi, si vedranno solo in archivi fotografici e videografici. Come conseguenza dalla perdita irreversibile della biodiversità a livello mondiale.
Attualmente, secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa due milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle conseguenze di inquinamento atmosferico che provoca problemi respiratori e cardiaci, infezioni polmonari e cancro. In 50 anni, si stima che alte concentrazioni di CO2, come altri gas nell'atmosfera avrà un effetto esponenziale, facendo di questo tipo di inquinamento la principale causa di decessi nel mondo, si stimano circa 100 milioni di morti all'anno.
Sulla questione alimentare, questo sarebbe influenzato dalla crescita della popolazione mondiale. Entro il 2012, la popolazione mondiale è stimata a 7.000 milioni, fra 50 anni la popolazione potrebbe aumentare di 2 miliardi di persone in più, cioè, saremo in 9 miliardi di persone. A quel punto dovremo produrre più cibo con meno spazio di quello che abbiamo oggi per la coltivazione.
Cosa fare? Sembra che si tratti di pura finzione? o continuaremo ad invecchiare dietro a questa realtà? È l’egoismo personale che sicuramente governa la nostra vita e non ci permettono di costruire una eredità per le nostre future generazione?.
La partecipazione dei cittadini nella difesa della natura è in porta. Unisciti a noi oggi nell’azione in materia ambientale, bisogna dare tutto per i nostri figli, i nostri nipoti e le generazioni future. Camminiamo insieme in questa crociata per la vita.
Lenin Cardozo / Hugo E. Méndez U. / ANCA24
jueves, 1 de marzo de 2012
Venezuela: "Un Avatar" di mangrovie che diventa Parco Comunale
La Stazione Biologica “Popoli d'Acqua" (programma sviluppato dalla Fondazione Azul Ambientalistas in collaborazione con il Centro di Educazione Popolare "Jesus Ortega Rosario") è stato creato con il sostegno del Consiglio Comunale Capitano “Chico” del popolo di “Santa Rosa de Agua”, che si trova in la città di Maracaibo, stato Zulia, il primo Parco Comunale di Mangrove denominato "Terra dei Sogni".
130 ettari di foresta costiera, accompagnati da estese “humedales” fanno l’habitat di una grande biodiversità, che da oggi è diventato uno spazio verde e blu, che gode della protezione di ricercatori, ambientalisti, biologi, canta autori, artisti, pescatori, i residenti della comunità “santarosarense”, ai fini di difendere congiuntamente questa foresta bellissima di mangrovie.
All'interno di questo "Avatar" naturale, abbiamo progettato un percorso interpretativo per lo studio della mangrovia rossa. Sono 1,5 kilometri costituite da gallerie di alberi di mangrovie che arrivano fino a 40 metri di altezza e strade che si affacciano sulla costa del lago di Maracaibo.
Qualora una delle tappe di questo percorso, chiamato Campeggio Ecologico Antonio Moran "Titay", è stato il punto di vista degli oltraggi del pirata Henry Morgan nel secolo XVII e il secolo XIX, la Battaglia Navale di Maracaibo, che alla fine suggellò la indipendenza del Venezuela. Un'altra icona di questo spettacolare parco di mangrovie è che sin dal suo inizio ha un Guardia Forestale, un pescatore locale denominato Deglys Almarza di origine indigena, residente della Isola Toa alla bocca del Golfo del Venezuela, che per più di tre decenni è stato il suo difensore più ardente.
Da questo bosco paradisiaco, il realismo magico dello scrittore Gabriel García Márquez diventa valido. E sicuro siamo che il regista James Cameron per il suo nuovo film di Avatar, ha ancora molto da imparare.
Questo santuario della flora e della fauna, Parco Comunale denominato " Terra dei Sogni ", diventa così, il grande tesoro scientifico, ricreativo e culturale della comunità aborigena "Añu", i cosiddetti popoli di acqua, i paraujanos e dei suoi 26 villaggi “palafíticos” (costruiscono le loro case su palafitte sul lago, imitando le radici di mangrovie rosse) che vivono nel Bacino Lago di Maracaibo.
Invitato a tutti a conoscere uno dei patrimoni ecologici più importanti della parte occidentale del Venezuela e del mondo.
Per Lenin Cardozo / Hugo E. Méndez U. / ANCA24
miércoles, 29 de febrero de 2012
Venezuela: “An Avatar” turned into Mangrove Park to the Community
The Biological Station ” Peoples of Water ” (Program developed by The Blue Environmentalists Foundation in conjunction with the Center for Popular Education “Jesus Rosario Ortega”) has created with the support of the the Community Council “Capitán Chico” of the town of Santa Rosa de Agua, located in the city of Maracaibo, Zulia State, the first Mangrove Community Park called “Land of Dreams.”
130 hectares of coastal forest, accompanied by extensive wetlands are the habitat of a great biodiversity, which has now become green and blue space, which will count with the protection of researchers, environmentalists, biologists, songwriters , artists, fishermen , santa rosa community residents, thus, jointly defend this beautiful mangrove forest.
Within this natural “Avatar”, it was designed an Interpretation Trail for the study of red mangrove. 1.5 kilometers through tunnels of mangrove trees up to 40 meters high and roads that border part of the coast of the Maracaibo Lake . Where in one of the stops of this Trail, called Ecological Field Antonio Morán “Titay” was the viewpoint of the outrages of the pirate Henry Morgan in the XVII century and the XIX century, of the Maracaibo Naval Battle , which finally sealed the independence of Venezuela.
Another icon of this spectacular mangrove park is that since its beginning already has a Ranger, a local fisherman named Deglys Almarza, of indigenous origin, resident of Toas Island, in the entrance of the Venezuelan Gulf , who for more than three decades has been his most ardent advocate.
From this pleasant forest, the magical realism of the writer García Márquez takes validity and we are sure the film director James Cameron for his new Avatar films , still has much to learn.
This sanctuary of flora and fauna, named Community Park “Land of Dreams”, becomes, in the great scientific treasure, recreational and cultural of the aboriginal community “Añu”, the so-called peoples of water, the paraujanos and its 26 stilt villages (build their houses on stilts in the lake, imitating the red mangrove roots) that live in the Basin of the Maracaibo Lake .
Invited everyone to know one of the most important ecological heritage of western Venezuela and the world.
By Lenin Cardozo | Mariana Jaramillo | ANCA24 Canada
Venezuela: Un paese petroliero senza cultura ambientale
Se è vero che il nostro paese supporta la sua economia sulla esplorazione e lo sfruttamento del petrolio e ci fa vedere nel come uno dei principali esportatori, internamente, nelle sue proprie aree operative abbiamo ancora molto da imparare in relazione alla gestione ambientale di tali compiti. Gli scarichi operativi siano piccoli o grandi, non possono più essere convalidati dal tecnicismo di essere "normale" o proprio di queste attività. Produciamo, oltre alla ricchezza generata dalla commercializzazione del petrolio e suoi derivati, un enorme danno irreparabile sempre più alla natura.
Contingenze, come si è verificato sul Fiume Guarapiche nei pressi della città di Maturin, capitale dello stato Monagas, e dopo lo sversamento di petrolio avvenuto nel Golfo del Messico, nel Continente, questo fatto avvenuto in Maturin diventa il più significativo, per l'impatto che ha fatto al principale serbatoio d’acqua dolce e alla sua biodiversità in questa regione.
Una situazione cronica e simile è l'inquinamento subito dal principale estuario d'acqua dolce in America Latina, il Lago di Maracaibo, Stato Zulia, che soffre dentro il suo seno il dolore di avere migliaia di chilometri di tubi corrosi dove passano centinaia di micro perdite al giorno, ciò toglie al Lago la propria capacità di auto-rigeneranti propria dei corpi idrici, perturbando significativamente i tesori ecologici associati con le foreste costiere di questa regione.
L'incidente avvenuto sul Fiume Guarapiche di Maturin, ha permesso che una notevole quantità di petrolio abbia entrato in contatto con l'acqua e i piani di emergenza azionati soltanto hanno potuto bloccare con barriere galleggianti il petrolio dalla superficie, è se si vuole, è una strategia che risolve solo una piccola parte del problema, perché organizzativa e tecnicamente non diminuisce gli impatti ecologici provocati.
Da qui che dalla prospettiva degli ambientalisti, suoniamo il campanello: vi è una grande risorsa senza nome, in questo caso di vite, di fauna silvestre, gli colpiti senza avvocati difensori, i non-umani, le vere vittime di questi contingenze ambientali, che non vengono presi in considerazione.
Come ambientalisti venezuelani, dolenti senza interessi politici o di qualsiasi tipo, se non quelli dalla tutela della natura, la sua flora e la fauna e del rapporto armonico tra l'uomo e il resto della biodiversità richiediamo di essere ascoltati nelle seguenti considerazioni:
1. I principali partner della natura sono le organizzazioni di conservazionisti, ecologisti e ambientalisti, e loro devono essere chiamati a rispondere per primi a quelle contingenze che generano impatto ambientale.
2. Tutti i cittadini che vivono in aree sensibili a questo tipo di contingenza petroliera, devono essere addestrati per aiutare la biodiversità colpita da questi sversamenti. Per essere parte della soluzione abbiamo bisogno della conscenza, una formazione adeguata per il salvataggio della fauna e flora selvatica e di non porre il veto alla volontà di aiutare per timori “comunicacionales” o politici.
3. Gli uccelli “petrolizados”, mammiferi e altre specie, devono essere aiutati in questo tipo di contingenze, anche se solo si salvi una vita, difendere il diritto alla vita è la nostra ragion d'essere come ambientalisti ed è questo nostro dovere. In questa zona tutti i venezuelani (umani e non umani) abbiamo gli stessi diritti di essere protetti.
Lenin Cardozo / Hugo E. Méndez U. / ANCA24 Italia
Le Scuole Ecologiche o “Eco-Schools” soluzioni locali al cambiamento climatico.
Il programma Scuole ecologiche o “Eco-Schools” è una associazione o partnership tra il settore pubblico e privato, che aiuta alle scuole a implementare i concetti ambientali. Tra questi concetti, un argomento fondamentale nell'agenda ambientale è il cambiamento climatico nel mondo. Questo programma si è centrato su un'azione concreta, insegnare ai docenti e agli studenti delle diverse comunità oltre a riconoscere l'impatto dei cambiamenti climatici conseguire la bassa emissioni di carbonio nelle loro attività e comunità.
Il programma Scuole Ecologiche o Eco-Schools genera e promuove l'innovazione nella scuola e nella comunità. Le Scuole diventano il banco di prova di proposte per soluzioni associate al riciclo, risparmio energetico e dell'acqua, la riforestazione, le riduzioni delle emissioni di carbonio e programmi alimentari. I test servono a suscitare interesse e prensentare le proposte che si traducono in soluzioni reali per armonizzare con il nostro ambiente.
Per quanto riguarda le soluzioni per il clima, il programma Eco-Schools è un esempio di partnership innovative per adattarsi ai cambiamenti climatici, interessati al design e l'uso di nuovi metodi di funzionamento fuori dal comune. Le associazioni si sforzano di sviluppare e migliorare nuovi modelli operativi di business, prodotti, servizi e mercati. Le loro attività sui temi del cambiamento climatico si concentrano in cambiare le prassi aziendali e grazie alla assunzione di un gran numero di partner si può ridurre i rischi ei costi di innovazione.
La Scuola di Tecnologia Sandwich nel Regno Unito, ha migliorato le sue operazioni attraverso le Eco-Schools. Sandwich Tech ha trasformato i suoi metodi educativi e le operazioni con l'installazione di turbine eoliche e di altri sistemi di generazione di energia rinnovabili. Questa innovazione ha ridotto l'effetto di carbonio e generato economica, sociale e ambientale, per diventare un modello di sostenibilità per la comunità.
Il modello di Eco-Schools ha due caratteristiche. In primo luogo, come associazione di innovazione, incoraggia le scuole a trasformare le loro attività principali e mobilizza alle persone coinvolte con le scuole a cercare soluzioni concrete ai cambiamenti climatici. In secondo luogo, l'associazione funziona come una collaborazione del locale al globale con tutti i partner in condizioni di parità.
Il design dal piano locale al globale ha attirato a partner come il marchio delle auto Toyota e le società di servizi finanziari HSBC, che forniscono finanziamenti e assistenza tecnica alle Eco-Schools. Il programma permette alle aziende di collegare tra loro le aspirazioni globali connessi con le operazioni locali, come la Eco-Schools, che si concentrano sull'innovazione e l'adozione di prodotti e processi di basse emissioni di carbonio. Gli altri partner internazionali includono il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e l'Unione europea.
Il progetto di eco scuola ottiene finanziamenti, volontari e sostegno pratico a livello nazionale e internazionale che permettono al programma di prosperare in 50 paesi.
Mines Urban, una ONG con sede nel Regno Unito, interessati alla gestione dei rifiuti, è stata responsabile per la trasformazione di una Eco Scuola in Halifax, in Inghilterra. Il progetto, conosciuto come il Foot Print “Impronta Legera”, incoraggia ai bambini a fare un uso più efficiente dell'energia e ridurre gli sprechi riciclando a casa e nella scuola. Il progetto ha coinvolto la Halifax Bank of Scotland a sostenere le iniziative delle scuole locali in materia di istruzione sui temi del riciclaggio, l'energia e la sostenibilità. "Per noi, il successo è un vero senso di appartenenza al progetto e un impegno duraturo per l'ambiente da parte della comunità," dice Gill Tatum, amministratore delegato di Mines Urban.
Questi tipi di collaborazione incoraggiano le scuole partecipanti e ai coordinatori nazionali per aiutare ai programmi di Eco Scuole in altri paesi e imparare da loro. Ad esempio, il Progetto Eco-Schools per l'innovazione e l'ambiente è un concorso internazionale sponsorizzato da Toyota nelle scuole partecipanti in Danimarca, Finlandia, Norvegia, Portogallo e Turchia. Il programma incoraggia le scuole per mettere a punto le proprie innovazioni e ridurre il loro impatto sull'ambiente.
La Fondazione per lo sviluppo della Scuola Elementare Privata di Ankara, in Turchia, ha vinto il concorso 2010 con il suo programma “Io Assumo la mia responsabilità", che mette gli studenti direttamente responsabile del consumo di elettricità in classe. In ogni classe sono stati installati i sistemi di interruttori di luce attivati da una scheda simile a quelli utilizzati nelle camere di alcuni alberghi. Uno studente è responsabile per la scheda per ogni classe. Grazie al progetto, che insieme al tema del risparmio energetico fa parte integrante del programma scolastico si è riuscito a ridurre il costo di energia elettrica dalla scuola e un ambiente migliore per tutti.
Associazioni innovatrice come Eco-Schools sono risorse per altre associazioni altrettanto innovative, con lo scopo di accelerare la transizione verso un basso tenore di carbonio e per i governi nazionali interessati a ridurre tali emissioni come una risposta necessaria al cambiamento climatico globale.
Traduzione: Lenin Cardozo / Hugo E. Méndez U. / ANCA24 Italia / Fonte: Partnerships to tackle climate change.
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