viernes, 17 de octubre de 2014

Due alberi da frutto in ogni nuova casa di Zulia



Ogni Casa consegnata dal Gran Missione Vivienda Venezuela (GMVV) è la realizzazione dei sogni e delle speranze delle famiglie venezuelane. È la sicurezza e la soddisfazione di avere la propria casa, che è sinonimo di benessere e di progresso per ogni membro della famiglia.

Nel Zulia, grazie all'iniziativa del governatore Francisco Arias Cárdenas, questa importante eredità lasciata dal comandante Chávez si fonde con il Quinto Obiettivo Storico del Piano della Patria, con la consegna di due alberi da frutto per ogni casa assegnata.

Contribuire alla conservazione della vita sul pianeta e la salvezza del genere umano è un mandato supremo della Costituzione, inoltre la strategia di riforestazione delle città e di ristabilire il verde in aree che sono state violate, sono un impegno di gestione che sviluppa il Governo Bolivariano del Zulia in sinergia con le istituzioni del Governo Nazionale.

Caujiles, semerucos, chirimoyas, papaia, guanábanas, arancio, mango, limone, guayabas, mandorli, cachi e uva di mare, sono alcune delle specie arboree che la Missione Albero, in coordinamento con gli organismi esecutori, fornisce in ogni cerimonia della  GMVV nei diversi comuni nello stato di Zulia, come contributo alla Missione del Vivire Bene.

Questi alberi daranno i suoi frutti, ombra e bellezza ad ogni famiglia e comunità, fornendo la necessaria armonia tra natura e lo sviluppo urbano, migliorando la qualità dell'aria che respiriamo, moderando il clima rigido che caratterizza la nostra regione e servendo come rifugio e cibo necessario per il gli uccelli e altri animali selvatici.

La consegna di alberi di  frutta insieme alle nuove case come parte della Gran Missione Vivienda Venezuela è una iniziativa nata nella regione zuliana che ben potrebbe estendersi al resto della nazione.
 
 











Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Fanny Reyes – giornalista ambientalista venezuelana | Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

jueves, 16 de octubre de 2014

Parco Ecoturismo Rotte di Palmarejo: Dove le emozioni si trovano nelle strade!!!

Il Parco Ecoturismo Rotte di Palmarejo, ha tra i suoi maggiori benefici, la vasta distesa di aree verdi in foreste xeriche con sentieri meravigliose che rendono il posto ideale per la mountain bike e le corse di fondo, senza mettere da parte la splendida vista mediterranea della città e il Lago di Maracaibo. Ha anche una grande diversità di flora e fauna.

Queste particolari caratteristiche fanno del Parco un'alternativa eccellente sia per il esercizio fisico che per il tempo libero e la ricreazione, a soli 15 minuti dalla città di Maracaibo.

Un'area di superficie irregolare, incavi, vie contorte e sorprendenti, di vegetazione xerica sotto un cielo limpido, dove la “guacharaca” epappagallini si lasciano ascoltare in armonia forte e allegra. Il Parco riceve con tutta la sua generosità a coloro che amano l'adrenalina e vogliano vivere e sperimentare un contatto sano e pieno con la natura.

Il veicolo è la mountain bike per eccellenza, con la quale è possibile eseguire un percorso basico di 23,6 km, che si può estendere –se si vuole– a 80 chilometri di pura emozione, tra strade principali e dicese. C'è anche la possibilità di farlo a piedi con una guida: camminata o corsa, sono opzioni da scegliere.

Questa meraviglia, Il Parco Ecoturismo Rotte di Palmarejo,  si trova a soli 15 minuti da Maracaibo, situato nel comune di Santa Rita. Il Governo Regionale, accompagnato dal Ministero del Potere Popolare per la Vivienda, Habitat  ed Ecosocialismo, incorporano al sistema di Parchi uno spazio per la Vita e la Pace, dando così ai zuliani una nuova alternativa per lo sport e la ricreazione.

Nella  preparazione di lavori di riparazione di questo Parco, sono stati fatti lavori di condizionamento, risanamento, consolidamento delle aree di servizi e segnaletica, fornendo le condizioni di base per garantire ai visitatori un'esperienza memorabile.

Da 25 anni, chi oggi compongono il gruppo di mountain bike MTB Maracaibo,  transitano su queste strade di  Palmarejo,  sempre alla scoperta di nuove rotte e mettendo a prova le loro abilità su due ruote.

Questo gruppo di imprenditori è riuscito a raccogliere ogni fine settimana fino a 200 fans, che godono di questi luoghi e delle tante altre opzioni che offre il Parco Ecoturismo Rotte di Palmarejo.

Quando gli abbiamo chiesto a  José Parra, direttore del Parco, che cosa hanno trovato su questo parco che li ha affascinato in modo tale che rimanere fedeli per più di due decenni?, ha detto:  “questo è un posto che ogni volta si percorre offre un'esperienza diversa, una nuova sfida. Qui ci disconnettiamo dalla città, inoltre questo è un terreno vivo, cambiante, che  la natura va trasformando e ci permette di riscoprirlo in ogni occasione".

La pratica di mountain bike implica soddisfare determinate condizioni e su questo si è enfatico con gli utenti regolari delle Rotte di Palmarejo: avere dominio assoluto nel maneggiare la bicicletta, è prerequisito indispensabile per questa pratica tuttoterreno ad alto impatto, in caso contrario, si corre il rischio di incidenti. Quelli che prendono la possibilità di camminare o corsa di fondo, dovrebbero semplicemente indossare scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo. In entrambi i casi, l'idratazione è, senz’altro, obbligatoria per il percorso.

Le Rotte di Palmarejo come spazio per la contemplazione, dà il privilegio di rilassarsi all'ombra dei “Cujíes”, “Laras”, “Olive” eAcacias”, ed  avvicinandosi alla costa si possono apprezzare le mangrovie e le palme. In questo Parco zuliano, ricco di biodiversità, troveremo conigli di monte, armadilli, scoiattoli, orsi palma, volpi, scimmie urlatrici, che fanno diventare  ogni fine settimana in una avventura piena di emozioni e di apprendimento.

Ora tutti i zuliani hanno la possibilità di godere delle straordinarie Rotte di Palmarejo, spazio per la Pace e la Vita che si aggiunge ai parchi eco-turistici consolidati dal Governo Bolivariano del Zulia sotto la visione di promuovere lo sviluppo del turismo ecologicamente responsabile nella regione.

 












Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Fanny Reyes – giornalista ambientalista venezuelana | Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia


miércoles, 15 de octubre de 2014

Dos árboles frutales en cada nuevo hogar del Zulia




Cada hogar entregado por la Gran Misión Vivienda Venezuela es la materialización de los sueños y esperanzas de las familias beneficiadas. Es la seguridad y satisfacción de contar un techo propio que sea sinónimo de bienestar y progreso para cada integrante de núcleo familiar.
 

En el Zulia, gracias a la iniciativa del gobernador Francisco Arias Cárdenas,  este importante legado del Comandante Chávez se fusiona en esta gestion con el Quinto Objetivo Histórico del Plan de la Patria, con la entrega de  dos árboles frutales por cada vivienda adjudicada. 


Contribuir con la preservación de la vida en el planeta y la salvación de la especie humana es un mandato supremo y la estrategia de reforestar las ciudades y restablecer el verdor en zonas que han sido vulneradas constituye un compromiso de la gestión que se adelanta desde el Gobierno Bolivariano del Zulia en sinergia con las instituciones del Gobierno Nacional.


Caujiles, semerucos, chirimoyas, lechozas, guanábanas, naranjos, mangos, limoneros, guayabas, almendrones, nísperos y uvas de playa, son algunas de las especies que la Misión Árbol, en coordinación con los entes ejecutores, dispone en cada acto de entrega de la GMVV en los diferentes municipios del estado Zulia, como aporte para el buen vivir.

Estos árboles tributarán sus frutos, sombra y belleza a cada familia y comunidad, brindando la armonía necesaria entre naturaleza y urbanismo,  mejorando la calidad del aire que respiramos, moderando  los rigores del clima que caracteriza a nuestra región y sirviendo como el necesario albergue y alimento para las aves y otros animales silvestres.


La entrega de árboles frutales a la par de los nuevos hogares en el marco de la Gran Misión Vivienda Venezuela es una iniciativa nacida en la región zuliana que bien pudiera extenderse al resto del país.





Fanny Reyes / Lenin Cardozo

martes, 14 de octubre de 2014

Parco Ecoturismo Grotta di Toromo, Comune di Machiques




Circa un chilometro prima di raggiungere lo SPA Kunana, sulla destra trovarete un modesto portale e ponte di legno che vi porterà su una strada in salita fino alla sorprendente Grotta di Toromo.

Un breve ma intenso viaggio di una collina di 400 metri con quasi 35° di ripida in alcuni tratti. Già nella Grotta, si trova uno sviluppo  orizzontale di 1120 mt. e diversi labirinti che ci richiamano ad un luogo magico, pieno di energia e di spiritualità ancestrale.

Uomini di fede, come il nostro staff di Inparques, del Ministero dell'Ambiente, commissionati dal Governo Regionale e membri entusiasti della Guardia Nazionale Bolivariana, hanno intrapreso la sfida di superare le difficoltà e costruire una rotta o un percorso di interpretazione per che i visitatori possano scoprire questa straordinaria grotta.

Ci sono anche due cascate all'interno e una piccola formazione di dune. Vicino all'ingresso c’è una fossa di circa 7 metri a cui si accede attraverso un rappel o con una scala di elettrone. In alcuni casi bisogna nuotare. Il percorso andata e ritorno e  di poco più di 2 km.

A 30 metri del tragitto esplorativo all'interno della grotta, ci siamo trovati con una tigre. Dentro della Grotta buia abbiamo battuto il ricord di atletica. Il panico ci conduce quasi un infarto!!!

Si tratta di una grotta umida con molti pozzi e occhi di bue, alcuni con più di 2 m di profondità. Ha un pozzo piuttosto grande che assomiglia a una vasca idromassaggio naturale.

Questa specie è di piccole dimensioni, l’esemplare più grande conosciuto misura  solo 5,4 cm. Le sue caratteristiche più evidenti sono la totale assenza di occhi e di pigmentazione del corpo. Il corpo è allungato e compresso. La testa è larga e depressa e la sua forma è triangolare in vista dorsale. La bocca si trova in posizione subterminal. Ha tre paia di barbiglie relativamente lunghi per le specie del genero, una coppia nasale associata alle narici anteriori, un paio mascellare e un paio rictal. Le barbigle nasale e mascellari sono le più lunge, superando la base dell'aletta pettorale.

Specie endemiche conosciute solo da un flusso di acqua dolce sotterranea che attraversa la Grotta di Toromo, ai piedi della Sierra de Perijá a sud ovest di Machiques, a 400 m di altitudine. Preferisce luoghi dove l'acqua scorre più lenta, ed è in grado di spostarsi da un pozzo ad un altro camminando fuori dall'acqua, in particolare attraverso substrati rocciosi sabbiosi o molto umidi. Non ha la capacità di nuotare.














Pesce cavernicola o Pesce Gatto Cieco, fauna endemica della grotta.
 


Specie endemicha della Grotta di Toromo. Crostaceo: Isopod Cieco.

Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Fanny Reyes – giornalista ambientalista venezuelana | Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia