sábado, 26 de mayo de 2012

Cime Tempestose e Vertice sul Cambiamento Climatico, due storie comparate

Nel romanzo Cime Tempestose –Wuthering Heights, l’unico romanzo scritto di Emily Brontë-, si racconta una storia drammatica, tragica. La trama si sviluppa in due fasi, in una fattoria, chiamata Thrushcross e in una Villa di una ricca famiglia, che si trova sulla cima di una collina non lontana dalla fattoria. Secondo molti analisti, nel romanzo è complesso scoprire la simbologia nascosta dei personaggi e l’ambiente. Si dice che la cima è una sorta di inferno e la fattoria dei Thrushcross è il cielo, il paradiso.
Non è difficile indovinare la ragione di questo, le scene più violente e più indolenti sono quelli appartenenti alle cime, mentre la parte tranquilla e silenziosa alla fattoria. Si tratta di una storia di crepacuore, di odio e di follia, di vita e di morte. Inizia con l’arrivo alla fattoria di un bambino, portato dal padre di famiglia da altrove. Non sappiamo da dove è uscito questo bambino che ben presto distruggerà completamente la tranquilla vita della sua famiglia adottiva e quella dei suoi vicini. Alcuni autori ritengono che i personaggi coinvolti in questo melodramma sono l’alter ego l’uno dell’altro.
Infine, Cime Tempestose è una storia affascinante e senza affetto, una vendetta che dura fino alla fine, e un capriccio che andrà ancora più in là. Si tratta, in breve, di una tragedia complicata.
Il Vertice sul Cambiamento Climatico, dal modo in cui si sono svolti, rientra nella categoria di storie romanzate. Drammatico lo stile delle migliori soap opera di “Corin Tellado”, oltre tragiche, tempestose e imbarazzante. Drammatico, perché il pianeta deve ora affrontare le peggiori inondazioni, siccità, e un allarmante aumento del livello del mare a causa del surriscaldamento causato da un secolo di industrializzazione. Qualora il tasso attuale di emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalla combustione di combustibili fossili, prevede per il 2100, una temperatura media della Terra tra 1,8 e 4 gradi centigradi, che di superare i 2 gradi, le conseguenze saranno incontrollabile. Negli ultimi cento anni la temperatura è aumentata in media di 0,74 gradi e il livello del mare è salito tra il 10 e 20 centimetri dalla scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e nell’Artico e l’espansione termica dell’acqua a seguito del calore.
Gli scienziati più ottimistiche stimano che il mare si alzerà tra i 18 ei 59 centimetri in più entro il 2100. Per altri scienziati più prudenti stimano per i prossimi 50 anni che la piena può essere compresa tra uno e due metri rispetto al 1990. Colpendo a milioni di persone che vivono in costiera, delta dei fiumi, sulle rive di laghi o la completa scomparsa di interi paesi del Pacifico, come le Maldive e Kiribati, che saranno sommersa da due metri sul livello del mare. L’uomo ha rotto il fragile equilibrio dell’effetto serra, un fenomeno naturale per cui il vapore acqueo, CO2 e altri gas trattengono il calore che irradia la Terra. Con attività come combustione di combustibili fossili (soprattutto carbone e petrolio) e la deforestazione siamo passati di emettere nell’atmosfera circa 2.000 milioni di tonnellate di CO2 nel 1850 a 35.000 milioni attualmente, di cui meno della metà vengono assorbiti dagli oceani e dalle foreste.
Tragico, tempestoso e imbarazzante, perché con il Vertice di Cancun, sono stati fatti 16 vertice sui cambiamenti climatici (Vertice di Berlino, Vertice di Ginevra, Vertice di Kyoto, Vertice di Buenos Aires, Vertice di Bonn, Vertice dell’Aia, Vertice di Marrakech, Vertice di New Delhi, Vertice di Milano, Vertice di Buenos Aires, Vertice di Trieste e Vertice di Cancun). Mega Vertici come il di Bali, Rio de Janeiro e Johannesburg o mini-vertici, come Cochabamba. Oltre a questo, 5 mila attivisti ambientalisti sono stati arrestati per disturbo dell’ordine pubblico durante questi eventi. Cioè, 16 incontri sui cambiamenti climatici, per non concordare su nulla. O concordare tra alcuni, ma senza compiere. Imbarazzo mondiale, dal modo in cui si continua ad affrontare il destino del pianeta Terra e tutti i suoi abitanti.
A differenza del romanzo Cime Tempestose, i principali attori coinvolti in questi Vertici -i rappresentanti dei paesi più inquinanti- non nascondono le loro responsabilità e se sono chiari nell’ambiente che li toccano. Si fanno sentire come i padroni e signori del Palazzotto, del pianeta. E comunque sono degli indolenti. La fine delle due storie è la stessa: L’indifferenza verso la natura, l’odio e la follia della razza umana, e la vita impegnata di persone innocenti sulla soglia di una grande tragedia. La soluzione è nelle mani di coloro che fanno i vertici. È, nell’azione da ciò che facciamo oggi, dalla più locale, più quotidiana, per contribuire a preservare la natura. La missione di salvare il mondo è il compito degli ambientalisti. Dove la vostra ragion dessere è quella di difendere la vita fino all’ultimo battito cardiaco, senza esclusione di nessuna specie. Lenin Cardozo | ANCA24 – Hugo E. Méndez U. | ANCA24 Italia

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